Benvenuti nel mio playground digitale

Simone Ercoli

Software Engineer Ph.D.

Quando non scrivo codice, mi trovi con un libro in mano o con la canna da pesca sulla riva del lago. Questo è il mio spazio personale dove condivido le mie passioni.

Chi Sono

Un ingegnere con l'anima del lettore

Sono un ingegnere informatico con anni di esperienza nel mondo dello sviluppo software e un dottorato di ricerca in ingegneria informatica conseguito presso l'Università degli Studi di Firenze.
Sono sposato con Natascia e vivo a Pistoia in una casa nel bosco.
La mia giornata tipo oscilla tra righe di codice, pagine di libri e, quando posso, qualche ora in riva al lago con la canna da pesca. Ogni tanto non disdegno anche una bella girata in moto.

Credo fermamente che le migliori idee nascano quando la mente è libera di vagare. Per questo alterno il lavoro intenso a momenti di pura contemplazione: che sia immerso in un romanzo o aspettando che un pesce abbocchi.

Questo sito è il mio angolo personale dove raccolgo pensieri, recensioni di libri e racconti delle mie avventure di pesca. Un diario digitale delle cose che amo.

Ricerca & Sviluppo

PhD dedicato alla creazione di architetture software solide, pulite ed eleganti

Problem Solving

Trasformo idee complesse in soluzioni semplici

Passioni

Lettura, pesca e tutto ciò che stimola la mente

Pistoia

Radicato nella quiete dei boschi toscani, tra natura e tecnologia

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YOLO Car Counting
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Copertina di Il Quadro Segreto di Leonardo
Thriller Storico

Il Quadro Segreto di Leonardo

Fabio Delizzos

Delizzos mette Leonardo da Vinci al centro di un thriller ambientato a Roma nel 1516, e la scelta della data è più accurata di quanto sembri: Leonardo trascorse effettivamente gli anni romani sotto la protezione di Giuliano de' Medici, alloggiato in Belvedere, occupandosi di studi anatomici e ottici più che di pittura, e in un clima di sostanziale emarginazione rispetto a Raffaello e Michelangelo. Il romanzo sfrutta bene questo Leonardo tardo e appartato. Le sale anatomiche, gli studi sul corpo umano condotti in condizioni di semi-clandestinità e i sospetti della curia non sono invenzioni: le dissezioni gli furono effettivamente contestate. Un investigatore che osserva, misura e disegna prima di concludere è inoltre una scelta coerente con il personaggio storico. Il cardinale Bibbiena, letterato e uomo di curia realmente attivo in quegli anni, funziona come committente ambiguo, e la Roma di Leone X — cantieri, denaro, corruzione, teologia usata come strumento — è un ottimo scenario per un intrigo. La parte più debole è il personaggio di Honda e i suoi poteri straordinari, che spostano il romanzo verso un registro fantastico mal amalgamato con la ricostruzione storica; e il salto finale ai giorni nostri è un espediente ormai molto abusato nel genere, qui usato senza particolare necessità. Ritmo sostenuto, enigmi ben congegnati, documentazione superiore alla media del filone. Consigliato a chi ama i thriller costruiti attorno all'arte, accettando qualche concessione al soprannaturale.

Copertina di Vendetta a freddo
Thriller

Vendetta a freddo

Lee Child

Undicesimo capitolo, e l'unico in cui Reacher lavora stabilmente in squadra. Il meccanismo d'innesco è splendido nella sua semplicità: sul suo conto compare un versamento di 1030 dollari. Non è denaro, è un messaggio — dieci-trenta, il vecchio codice radio della polizia militare che significa emergenza — e a mandarlo è Frances Neagley. Uno degli ex membri dell'unità speciale è stato ucciso e gettato da un elicottero. Altri risultano irreperibili. Reacher e i superstiti si ricompongono per capire chi li sta eliminando, e il romanzo diventa una storia sul gruppo più che sull'individuo. È una variazione che paga. Reacher senza legami è il presupposto della serie; qui Child mostra l'unico legame che il personaggio riconosce ancora, quello dell'unità che comandava, e lo fa senza sentimentalismo: i vecchi commilitoni si ritrovano, riprendono i ruoli di allora, si prendono in giro, e nessuno ha bisogno di spiegare perché sia venuto. La frase che regola tutto — non si tocca l'unità speciale — funziona come codice morale ed è il vero motore del libro. L'indagine, che parte da uno schema di numeri apparentemente casuali, è tra le più solide del ciclo, e Los Angeles offre un'ambientazione diversa dal solito. Il limite è l'antagonista, funzionale ma anonimo, e un finale che risolve con la forza ciò che l'indagine aveva impostato con intelligenza. Uno dei Reacher più riusciti della seconda decade, e il migliore per chi vuole vedere il personaggio in relazione con qualcuno.

Copertina di La setta dei libri maledetti
Thriller Storico

La setta dei libri maledetti

Fabio Delizzos

Fabio Delizzos sceglie per questo thriller storico un'ambientazione che il genere italiano frequenta meno di quanto meriterebbe: la Venezia del 1513, cioè la città nel pieno della guerra della Lega di Cambrai, assediata politicamente da mezza Europa e insieme capitale europea della stampa. Questo secondo dato conta molto per il libro. Nel primo Cinquecento Venezia produceva una quota enorme dei libri stampati in Europa, e la censura sui testi era un problema concreto e quotidiano per la Repubblica. Costruire un'indagine su libelli eretici significa quindi lavorare su un conflitto reale — controllo dell'informazione, interessi economici della stampa, ortodossia religiosa — e non su una setta inventata. Victor Salva è il tipico investigatore tormentato del genere, e il romanzo non fa molto per allontanarlo dall'archetipo; funziona però bene come guida attraverso gli ambienti veneziani, dalle case patrizie alle tipografie ai canali secondari. L'atmosfera è la carta migliore: Delizzos costruisce una Venezia cupa, umida e claustrofobica, molto lontana dalla cartolina, e le scene notturne sono le più efficaci. I limiti stanno nella componente esoterica, che a tratti prende il sopravvento sull'indagine politica, più interessante, e in un ritmo che nella parte centrale si affida a colpi di scena ravvicinati invece che alla progressione dell'indagine. Buon thriller storico d'atmosfera, consigliato a chi ha esaurito i cicli di Simoni e cerca qualcosa di simile in un'ambientazione diversa.