Torna a tutti i libri
Copertina di Il Patto dell'Abate Nero
Dettagli
GenereThriller Storico
AutoreMarcello Simoni
Valutazione

Il Patto dell'Abate Nero

di Marcello Simoni

La mia recensione

Secondo volume della trilogia quattrocentesca, ambientato nel 1460 tra Alghero e il Mediterraneo. Bianca de' Brancacci, convinta che la morte del padre sia legata a un tesoro saraceno, recluta Tigrinus per una missione che comincia come caccia all'oro e si trasforma nella ricerca della Tavola di Smeraldo, il testo fondativo della tradizione alchemica. È il volume centrale e ne ha i pregi e i difetti tipici. Il pregio è l'ambientazione: Simoni sposta l'azione dalle città toscane al Mediterraneo delle rotte commerciali e della pirateria, e la Sardegna aragonese è una scelta insolita e ben resa, con una cultura di confine tra corona spagnola, resti arabi e presenza genovese. Le sequenze marittime sono tra le migliori che abbia scritto. Il difetto è strutturale: il libro deve spostare i personaggi dal punto in cui li aveva lasciati il primo volume a quello in cui servono al terzo, e in alcune sezioni si sente. Un paio di svolte esistono per necessità di trama più che per logica interna. Bianca è però un'aggiunta importante. Non è la comprimaria decorativa che il genere produce in serie: ha un progetto proprio, usa Tigrinus con freddezza e il rapporto tra i due resta per tutto il libro un'alleanza di convenienza, con reciproco sospetto. È la relazione più interessante del ciclo. Da leggere in sequenza, dopo L'eredità dell'Abate Nero. Preso isolatamente rischia di sembrare un'avventura di passaggio; nel contesto della trilogia è il volume che prepara la resa dei conti.

Perché leggerlo?

Un'avventura incalzante che fonde mistero alchemico e intrigo politico in una cornice storica vivida e affascinante.

Altri libri di Thriller Storico