Torna a tutti i libri
Copertina di Trappola Mortale
Dettagli
GenereThriller
AutoreLee Child
Valutazione

Trappola Mortale

di Lee Child

La mia recensione

Secondo Reacher pubblicato, e primo esperimento della serie con la terza persona. La differenza si sente: si perde l'accesso diretto ai calcoli del protagonista che rendeva così efficace Zona Pericolosa, e in cambio si guadagna la possibilità di seguire più fili contemporaneamente. La premessa gioca sull'unica cosa che Reacher non riesce a fare, cioè restare fermo. Lo troviamo in Florida a scavare fosse per piscine, in una parodia volontaria di vita sedentaria, finché l'omicidio di un investigatore privato non lo riporta dentro qualcosa che affonda le radici nel suo passato militare e, più indietro ancora, nel Vietnam. Child costruisce il libro come un ricongiungimento forzato tra un uomo che ha tagliato tutti i ponti e la parte di sé che non ha mai smesso di essere un poliziotto militare. La meccanica del thriller è solida e il ritmo non si affloscia mai, ma la trama chiede qualche concessione: le coincidenze necessarie a far incrociare le linee sono più visibili che altrove, e l'antagonista non ha la consistenza dei migliori della serie. Vale il prezzo per come Child gestisce la tensione nelle scene chiuse — un pedinamento, una casa, una stanza — dove la sua scrittura asciutta rende benissimo. Non è il capitolo da cui partire, ed è tra quelli che si possono leggere fuori ordine senza perdere nulla di essenziale. Resta un buon Reacher di seconda fascia, consigliato a chi ha già preso il ritmo della serie e vuole vederne il funzionamento in una veste narrativa diversa.

Perché leggerlo?

Per vivere la forza calcolatrice e inarrestabile di Jack Reacher in una trama che bilancia perfettamente azione e indagine.

Altri libri di Thriller