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Copertina di Un passo di troppo
Dettagli
GenereThriller
AutoreLee Child
Valutazione

Un passo di troppo

di Lee Child

La mia recensione

Decimo capitolo, e il più internazionale della serie. Reacher è seduto in un bar di Manhattan e nota un uomo che sale su una Mercedes parcheggiata: un dettaglio banale che diventa una testimonianza chiave quando si scopre che quell'auto era la consegna di un riscatto. Il proprietario, Edward Lane, comanda una compagnia di mercenari privati e ha moglie e figliastra nelle mani di qualcuno. La prima parte è tra le cose migliori del ciclo. Child prende una scena da cinque secondi e la fa ricostruire a Reacher pezzo per pezzo, con una precisione da testimone oculare professionale, e da quel singolo frammento fa nascere l'intera indagine. È il modo in cui il personaggio funziona meglio: attenzione applicata a qualcosa che chiunque altro avrebbe ignorato. Il romanzo alza la posta morale più del solito. Reacher accetta di aiutare un uomo che scopre presto essere tutt'altro che innocente, e il libro lo mette davanti alla domanda su cosa fare quando il cliente è peggio dei rapitori. La risposta, quando arriva, è coerente con il personaggio e piuttosto spietata. La seconda metà si sposta in Inghilterra e perde qualcosa: il ritmo londinese e rurale è meno riuscito di quello newyorkese, e alcuni passaggi risolutivi si appoggiano a fortune eccessive. La presenza di Pauling, ex FBI, funziona meglio come partner investigativa che come interesse sentimentale. Buon capitolo con un'apertura eccellente e una chiusura più ordinaria. Leggibile in modo del tutto indipendente dal resto della serie.

Perché leggerlo?

Per un'avventura ad alta tensione che porta Jack Reacher dalle strade di New York fino in Inghilterra, misurandosi con mercenari spietati e un intrigo internazionale.

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