
Ender 3. Xenocidio
di Orson Scott Card
Terzo volume del ciclo, e il più ambizioso e sbilanciato dei primi tre. Card riprende Lusitania esattamente dove Il riscatto di Ender l'aveva lasciata: il Congresso Stellare ha inviato una flotta armata con lo stesso ordigno che aveva cancellato il pianeta degli Insettori, e sul pianeta convivono tre specie intelligenti tenute in vita da un equilibrio che nessuno controlla davvero. Il centro del problema è la descolada, il virus che riscrive il genoma di ogni organismo di Lusitania. È l'idea scientifica più forte del libro: senza il virus i pequeninos non potrebbero completare il loro ciclo vitale, con il virus gli esseri umani sono destinati a morire. Distruggerlo significa commettere uno xenocidio, lasciarlo agire significa rischiarne un altro. Card costruisce così un dilemma senza uscita pulita, e la domanda su cosa renda una forma di vita degna di essere protetta attraversa tutto il romanzo. La novità più riuscita è Sentiero, un mondo di cultura cinese dove alcuni individui, gli "illuminati dagli dèi", sono costretti a rituali compulsivi che interpretano come segno divino. Han Qing-jao, brillante e devota, e la sua serva Si Wang-mu sono i personaggi migliori del libro, e la rivelazione sull'origine di quella devozione è una delle pagine più amare dell'intera saga: una riflessione sulla fede usata come strumento di controllo che non si limita a smascherarla, ma mostra quanto costi rinunciarvi. Il prezzo è la struttura. Gran parte del romanzo è fatta di conversazioni lunghissime, spesso teologiche o metafisiche, e la famiglia Ribeira ripete conflitti già esplorati nel volume precedente. Il finale introduce una svolta concettuale che cambia le regole dell'universo narrativo, affascinante ma liquidata in fretta, e lascia molti fili aperti per il capitolo successivo. Più denso e meno compatto dei due libri precedenti, va letto subito dopo Il riscatto di Ender e con Figli della mente a portata di mano: da solo resta un romanzo a metà.
Perché leggerlo?
Per affrontare uno dei dilemmi morali più radicali della fantascienza: cosa fare quando la sopravvivenza di una specie richiede la distruzione di un'altra.


