
Il segreto del mercante di libri
di Marcello Simoni
Volume conclusivo dell'arco di Ignazio da Toledo, ambientato nel 1234, e romanzo in cui il ciclo chiude i conti con il proprio protagonista. Ignazio torna in Spagna, la terra da cui proviene, per mettere in salvo la famiglia e per cercare la Grotta dei Sette Dormienti — leggenda condivisa da cristianesimo e islam, il che le dà un significato in più in un romanzo ambientato nella penisola iberica della Reconquista, dove le due religioni convivono e si combattono nello stesso spazio. Il tema, dichiarato senza troppi giri, è l'immortalità: un mercante di reliquie che ha passato la vita a vendere frammenti di santi si trova infine davanti alla possibilità che uno di quei racconti sia vero. Simoni gestisce l'ambiguità con misura, e il finale non risolve la questione in senso soprannaturale. La setta Saint-Vehme come antagonista è la scelta meno felice: è un'organizzazione realmente esistita nell'area germanica, e trapiantarla nel Mediterraneo funziona narrativamente ma storicamente convince poco. Rispetto ai volumi precedenti la parte investigativa è ridotta e quella d'avventura aumenta, con inseguimenti marittimi e agguati; chi apprezzava gli enigmi testuali dell'esordio potrebbe restarne deluso. È però il libro in cui Ignazio diventa finalmente una persona invece che una funzione narrativa, e le pagine dedicate al rapporto con Uberto e al bilancio di una vita spesa tra falsi sono le migliori che Simoni gli abbia dedicato. Da leggere dopo gli altri: qui l'ordine conta davvero.
Perché leggerlo?
Per chi ama Marcello Simoni e le indagini di Ignazio da Toledo, un maestro nel dosare suspense storica e misteri esoterici.


